LA PREISTORIA: IMMAGINI DELLA STRUTTURA PRIMA DELLA RISTRUTTURAZIONE

Castel Volturno
sempre più capitale multietnica della provincia di Caserta e della Campania, non solo per la presenza di migliaia di immigrati, ma anche per essere sede della Donazione "Fernandes"

 

Signora

Adele Fernandes

Un punto strategico di riferimento per tutte le problematiche, vaste e complesse del settore che vede protagonisti gli extra-comunitari, il Centro Immigrati Campania "Fernandes" è una struttura di prima accoglienza realizzata nel 1996 dalla Arcidiocesi di Capua grazie alla donazione dello stabile da parte della Sig.ra Adele Fernandes ed  un contributo regionale per i lavori di parziale ristrutturazione dell'edificio che oggi è in grado di ospitare Circa trenta immigrati e venti operatori, disponendo di 8 camerate con 8 letti a castello e servizi.Ampi spazi sono riservati ali e attività culturali, assistenziali e ricreative.

Il direttore del Centro

dott. Antonio Casale

Aule, uffici, ambulatorio, sala convegni e proiezioni, cucina, laboratori, aree verdi per giochi ed attività sportive. Finalità prioritarie del Centro, accanto all'accoglienza, è quella di integrazione culturale e religiosa delle varie etnie presenti sul territorio con la realtà circostante e quella italiana in generale. A tale scopo si tengono corsi di alfabetizzazione e di madre-lingua, riunioni di associazioni etniche, attività sportive e feste tradizionali. Infine, per l'aspetto religioso, ai cattolici immigrati è offerta la possibilità di una parrocchia personale che segue piste pastorali e riti conformi alle usanze dei Paesi

 

La Chiesa di Capua, guidata dall'arcivescovo Bruno Schettino nell'anno di preparazione al Giubileo, dedicato alla Carità, si è posta proprio l'obiettivo di potenziare il Centro Fernandes dando una "chance" a donne e uomini che hanno perso la speranza. Un grande movimento di solidarietà che a partire dal Centro coinvolgerà le parrocchie, i centri di ascolto, le case religiose.

 

a sinistra: il direttore della Caritas di Capua, don Gennaro Iodice, il direttore della Migrantes di Capua, don Andrea Riccio, La signora A.Fernandes, l'arcivescovo di Capua, Mons. Bruno Schettino, il parroco di Pinetamare, don Antonio Palazzo.

 

Il popolo del ........... Fernandes

Un vero e proprio presidio psico-sociosanitario, il "Fernandes" è, composto da medici, psicologi, e sociologi che si adoperano per “ri-disegnare” la geografia delle emergenze legate al territorio in cui, negli ultimi otto anni, si è verificato l'approdo del più selvaggio e crescente flusso migratorio proveniente dalle regioni del Nord-Africa e dalle coste adriatiche d’Albania, Grecia ed ex-Jugoslavia.

 

Quarantadue gli ospiti della struttura che accoglie giovani della Sierra Leone, del Congo, dell'Algeria, dell'Albania, della Polonia, del Ghan.a, della Tunisla, del Benln, del Senegal, tutti coinvolti ed impegnati nel funzionamento dei servizi che il Centro mette a disposizione non soltanto per coloro che nel Fernandes hanno trovato una vera e propria dimora ma anche per i tanti "desaparecidos" di colore, slavi, italiani di passaggio, ovvero, i vagabondi del terzo millennio "ciondolanti" per le strade di Castelvolturno (e non solo), spinti nelle loro gambe e braccia dalla sola inerzia della “sopravvivenza” Si vuole (o sarebbe più corretto dire: si tenta) di offrire un aiuto che tenga conto del disagio sociale di persone ormai disabituate ad essere “prese in considerazione" ed a ricevere una parola che sia rivolta proprio a loro, chiamandoli per nome: Enrica, Charlie , Emanuel, Cletus, Taibow Damian, Edita, Anna, Habib, King, Alfred, James, Frank, Nicholas, Andrew, Paul, Eximo, Limbo, Victor, Leonardo, Wladimir, Elvira, Anita.

Già, Anita, una donna di trent'anni della Sierra Leone che da circa dieci mesi e nostra ospite visto che nessun ente o istituzione ha voluto prendersi . cura di lei e della sua "apparente irraggiungibile solitudine". Molte persone hanno cercato di creare un dialogo fissando i suoi scuri occhi assenti, ma il solo costante risultato ottenuto è un rallentato ma deciso voltafaccia: noi non destiamo il suo interesse e lei non vuole interessare noi.

a un eccesso all'altro. Abbiamo parlato di Anita, chiusa, introversa, "sola", ma nel Fernandes vive un ragazzo con tanta voglia di essere presente in tutti i momenti ed in tutte le circostanze che costituiscono la giornata degli extra-comunitari e degli italiani al Centro Immigrati. Si tratta di Charlie, senegalese, ex-tossicodipendente, che col canto, con la musica e con l'artigianato vuole essere un monito per tutti: "proprio noi che subiamo questo disagio dobbiamo cercare una soluzione: è nostro dovere. I diritti li acquisteremo democraticamente essendo parte integrante di una società che ci ha dimostrato di avere valori universali.... non siamo qui per rubare il pane, non siamo

degli ingrati".

IL CENTRO FERNANDES COMPIE 10 ANNI1996-2006

VEDI MANIFESTAZIONE DEL 25 MARZO


entro Immigrati Campania - Fernandes
info@centrofernandes.it
Via Domitiana, Km 33.500
81030 Castel Volturno (CE)
Tel. 0823851723