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La
Chiesa di Capua, guidata dall'arcivescovo Bruno Schettino nell'anno di
preparazione al Giubileo, dedicato alla Carità, si è posta proprio
l'obiettivo di potenziare il Centro Fernandes dando una "chance" a donne e
uomini che hanno perso la speranza. Un grande movimento di solidarietà che a
partire dal Centro coinvolgerà le parrocchie, i centri di ascolto, le case
religiose.
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a sinistra: il direttore della Caritas di Capua,
don Gennaro Iodice, il direttore della Migrantes di Capua, don Andrea
Riccio, La signora A.Fernandes, l'arcivescovo di Capua, Mons. Bruno
Schettino, il parroco di Pinetamare, don Antonio Palazzo.
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Il popolo del ........... |
Fernandes |
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Un vero e proprio presidio psico-sociosanitario, il "Fernandes" è,
composto da medici, psicologi, e sociologi che si adoperano per
“ri-disegnare” la geografia delle emergenze legate al territorio in cui,
negli ultimi otto anni, si è verificato l'approdo del più selvaggio e
crescente flusso migratorio proveniente dalle regioni del Nord-Africa e
dalle coste adriatiche d’Albania, Grecia ed
ex-Jugoslavia. |
| Quarantadue gli ospiti della struttura che accoglie giovani della
Sierra Leone, del Congo, dell'Algeria, dell'Albania, della Polonia, del
Ghan.a, della Tunisla, del Benln, del Senegal, tutti coinvolti ed
impegnati nel funzionamento dei servizi che il Centro mette a disposizione
non soltanto per coloro che nel Fernandes hanno trovato una vera e propria
dimora ma anche per i tanti "desaparecidos" di colore, slavi, italiani di
passaggio, ovvero, i vagabondi del terzo millennio "ciondolanti" per le
strade di Castelvolturno (e non solo), spinti nelle loro gambe e braccia
dalla sola inerzia della “sopravvivenza” Si vuole (o sarebbe più corretto
dire: si tenta) di offrire un aiuto che tenga conto del disagio sociale di
persone ormai disabituate ad essere “prese in considerazione" ed a
ricevere una parola che sia rivolta proprio a loro, chiamandoli per nome:
Enrica, Charlie , Emanuel, Cletus, Taibow Damian, Edita, Anna, Habib,
King, Alfred, James, Frank, Nicholas, Andrew, Paul, Eximo, Limbo, Victor,
Leonardo, Wladimir, Elvira, Anita. |
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Già, Anita, una donna di trent'anni della Sierra Leone che da circa
dieci mesi e nostra ospite visto che nessun ente o istituzione ha voluto
prendersi . cura di lei e della sua "apparente irraggiungibile solitudine". Molte persone hanno cercato di creare un dialogo fissando i
suoi scuri occhi assenti, ma il solo costante risultato ottenuto è un
rallentato ma deciso voltafaccia: noi non destiamo il suo interesse e lei
non vuole interessare noi. |
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a un eccesso all'altro. Abbiamo parlato di Anita, chiusa, introversa,
"sola", ma nel Fernandes vive un ragazzo con tanta voglia di essere presente
in tutti i momenti ed in tutte le circostanze che costituiscono la giornata
degli extra-comunitari e degli italiani al Centro Immigrati. Si tratta di Charlie, senegalese,
ex-tossicodipendente, che col canto, con la musica e con l'artigianato vuole
essere un monito per tutti: "proprio noi che subiamo questo disagio dobbiamo
cercare una soluzione: è nostro dovere. I diritti li acquisteremo
democraticamente essendo parte integrante di una società che ci ha
dimostrato di avere valori universali.... non siamo qui per rubare il pane,
non siamo
degli ingrati". |
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IL CENTRO FERNANDES COMPIE 10 ANNI1996-2006
VEDI
MANIFESTAZIONE
DEL 25 MARZO |
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