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Castelvolturno dice "no" al CPR
Mega-concerto in piazza il 2 luglio
"Castelvolturno si CURA, non si arresta",
è lo slogan scelto dal comitato
unitario "NO CPR né a Castel Volturno né altrove" composto da decine
di associazioni, realtà di base, parrocchie, centri sociali e
comitati territoriali unitisi nella lotta contro quello che
definiscono "il lager di Stato" che dovrebbe essere costruito presso
la località naturalistica "la Piana" di Castelvolturno. Già il 30
maggio scorso le reti sociali si erano riunite in una affollatissima
assemblea con più di 300 partecipanti al centro 'Fernandes'. Lo
definiscono "un lager di Stato, un detention camp" gli attivisti che
in comunicato hanno spiegato le ragioni della giornata del 2 luglio:
"La vera sicurezza per il nostro territorio non si costruisce con la
detenzione amministrativa di persone senza colpa, ma con il
risanamento ambientale, la lotta alla povertà, il diritto alla casa,
al lavoro dignitoso e la regolarizzazione", dichiarano.
Gli ospiti della serata saranno lo storico frontman dei 99 Posse
Luca "o'Zulù" Persico con Kinky Sound, Roberto Colella, gli 'Rom,
Daniela Cenciotti ed il coro "Millecolori". Un palco affollato e ben
definito per un concerto gratuito in piazzale dei gabbiani, località
Pinetamare presso Castelvolturno.
"L’invito è rivolto a chiunque creda che Castel Volturno meriti
accoglienza e sviluppo giusto!
Non un passo indietro: né a Castel Volturno, né altrove!", chiosano
i promotori dell'iniziativa culturale in una nota condivisa.
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