(3 gennaio 2012) - L’entrata in vigore, il
prossimo 30 gennaio, del decreto del Governo precedente che stabilisce una
sovrattassa da 80 fino a 200 euro per i permessi di soggiorni e la carta di
soggiorno degli immigrati residenti in Italia - mentre rimangono esclusi i
permessi per protezione umanitaria e la conversione dei permessi di soggiorno
validi - risulta essere “un sacrificio aggiuntivo solo per gli immigrati, già
profondamente provati in questo tempo di crisi economica”. Si tratta – spiega il
Direttore generale della Fondazione Migrantes mons. Giancarlo Perego - di una
“tassa ingiusta anche se porterà nelle casse dello Stato almeno altri 200
milioni di euro, oltre ai già 100 milioni che ogni anno gli immigrati versano
allo Stato italiano”.
La Migrantes auspica “almeno che le risorse aggiuntive che gli immigrati
verseranno possano finalmente costituire un Fondo di solidarietà presso il
Ministero del Lavoro e delle politiche sociali o del Ministero della
Cooperazione internazionale e Integrazione, ad esempio a tutela dei
ricongiungimenti familiari, della salute degli immigrati; a favore dell’acquisto
o del cambio della casa (l’85% degli immigrati contro il 15% degli italiani è in
affitto, che pesa talora oltre il 50% sullo stipendio), di progetti di
integrazione scolastica per gli oltre 700.000 studenti, più che ancora una volta
per la gestione della sicurezza”.