dal corriere del mezzogiorno 11-11-2009

Sgomberato il campo di San Nicola Varco
La protesta della Cgil: inaccettabile

Secondo il sindaco di Eboli, Martino Melchionda, si trattava di «un problema che andava affrontato»

San Nicola Varco

SALERNO - È iniziato questa notte lo sgombero nel «ghetto» degli immigrati situato nell'area di San Nicola Varco di Eboli. Oltre 200 uomini, tra polizia, carabinieri e guardia di finanza, hanno iniziato perquisizioni e controlli nella zona in cui vivono quasi 800 nordafricani, per lo più marocchini. L’operazione di stamani si inquadra nel provvedimento di sequestro dell’area, disposto dalla magistratura salernitana per motivi di igiene e sanità pubblica. L'operazione si sta svolgendo in un'area di 14 ettari di terreno che la Regione Campania ha trasferito al ministero dell’Agricoltura.

IL SINDACO - «Era un problema che andava affrontato, qui a san Nicola Varco c’era una vera e propria ambientale con disastro igienico sanitario». È quanto ha affermato il sindaco di Eboli Martino Melchionda del Pd. «In passato abbiamo dato sostegno affinchè gli extracomunitari potessero rientrare in patria, attraverso la Regione Campania e l’Oim (organizzazione internazionale migrazioni), ora siamo pronti come amministrazione comunale e a dare una mano agli extracomunitari regolare attraverso anche soluzioni alloggiative temporanee», ha proseguito il sindaco.

PROTESTE DELLA CGIL - «È un intervento inaccettabile. È la vergogna di questo Paese». È furioso invece il segretario regionale della Cgil Michele Gravano, anche lui giunto a San Nicola Varco assieme ai vertici sindacali della provincia di Salerno. «Da ieri eravamo stati allertati che qualcosa sarebbe successo questa mattina. Vogliamo auspicare - aggiunge - che a questo punto i sindaci dei territori vicini ad Eboli possano intervenire per dare assistenza ai tanti immigrati che da questa mattina all’alba hanno lasciato San Nicola Varco per andare a lavorare i campi». A chi gli chiede della presenza di immigrati senza permesso di soggiorno Gravano risponde: «L’economia di queste zone si basa su queste persone. È questa l’amara realtà».

LO SDEGNO DI LEGAMBIENTE - Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania, in una nota esprime sdegno e preoccupazione per il sequestro del campo di San Nicola Varco. «Un intervento fuori luogo, inopportuno e indegno per un paese civile - afferma il presidente dell'associazione ambientalista - Si agisce con metodi forti con i deboli e con metodi deboli con i forti. Ora necessario una rete di solidarietà concreta da parte di enti e associazioni per garantire una sistemazione ed una soluzione che rispetti la dignità umana di queste persone, che prima che immigrati sono come noi esseri umani. L’azione di oggi non fa altro che aumentare il potere ricattatorio e vessatorio delle sanguisughe meglio note come caporalato che da questa situazione ne esce rafforzato e sentitamente ringrazia».