DA STRANIERIINITALIA.IT

Roma – 25 gennaio 2011 - In Italia "la violenza razzista e xenofoba un problema pressante". A denunciarlo è stato ieri il rapporto annuale di Human Rights Watch sui diritti umani nel mondo.

Nel Dossier non si sono risparmiate critiche all’Italia e al suo Governo, ricordando i gravi fatti di Rosarno, ma anche bocciando la politica dei respingimenti con i profughi rimandati in Libia; al centro dell’accusa anche gli sfratti dei Rom e Sinti.

Nel capitolo dedicato all’Italia l'Organizzazione ricorda infatti gli incidenti di un anno fa a Rosarno, sottolineando che in quell’occasione il nostro Governo non ascoltò l’apprensione manifestata dall’Europa quando "numerosi paesi avevano espresso preoccupazione sulle manifestazioni di razzismo e xenofobia nel Paese durante il Consiglio di diritti umani delle Nazioni Unite a febbraio scorso".

Inoltre, secondo il dossier, in Italia rimane preoccupante il problema dei "Rom e Sinti che continuano a soffrire alti livelli di discriminazione, povertà e deplorevoli condizioni di vita nei campi nomadi autorizzati e non".

Human Rights Wacth ricorda che, anche in questa circostanza, il Comitato europeo del Consiglio d'Europa nell’ottobre 2010 aveva già pubblicato una condanna "per le discriminazioni nei confronti dei Rom", per gli alloggi, l'accesso alla giustizia, all'economia e all'assistenza sociale".

L'Italia viola anche, secondo HRW, la proibizione al respingimento quando intercetta barche d’emigranti che cercano di entrare nel Paese restituendoli alla Libia senza selezionare chi ha bisogno di protezione internazionale". Critiche infine per l'asilo negato agli eritrei, "respinti in Libia nel 2009”.

Critiche anche da parte dell’europarlamentare dell’Idv De Magistris che ammette: “Nel dossier si ricordano le ripetute sollecitazioni, dall'Onu alla Corte europea dei diritti dell'uomo, verso il nostro governo in merito alla pratica dei respingimenti di massa, tanto voluta da un esecutivo sempre più razzista perchè sempre più leghistizzato”