con una circolare (n.2570 del 7 luglio 2006)  il Ministero dell'Interno lo scorso anno aveva precisato che "nei casi di decesso del datore di lavoro o di cessazione dell'azienda nelle more del rilascio del nulla osta al lavoro, sia possibile il subentro nell'assunzione da parte di un componente della famiglia del defunto - se si tratta di lavoro domestico - o da parte della nuova azienda che a tutti gli effetti rileva l'azienda che aveva originariamente presentato la richiesta di assunzione". Con una circolare del 20 agosto del 2007 firmata da Cicolosi si va oltre, prevedendo che laddove "la mancata formalizzaizone  del rapporto di lavoro dipende da causa non riconducibile allo straniero, d'intesa con il Dipartimento di Pubblica Sicurezza, (...) lo straniero possa richiedere il rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione (...)".
In pratica, poichè i tempi per la procedura di ingresso sono notoriamente lunghi,  alcune volte i datori di lavoro, quando finalmente il lavoratore arriva in Italia, non sono più disposti ad assumere, magari perché hanno già trovato qualcun altro. Oggi in questi casi  è possibile per lo straniero chiedere un permesso per attesa occupazione diversamente da quanto accadeva finora quando in questi casi c'era poco da fare: per il lavoratore si prospettava un rapido ritorno a casa o una permanenza in Italia da irregolare.